Quanto costa al kg un sito web?

Pubblico intelligente post di Andreas Voigt sulla contrattazione per la realizzazione di un sito web. Noi poverini…..
Link: http://www.innovando.it/quanto-costa-un-sito-internet-19900.html

Quanto costa un sito internet?
Siore e siori, venghino! Qui si offrono siti internet a 150 Euro al kg. Roba fina, roba fresca. Provare per credere. Sconto famiglia, paghi 2 e porti via 3

Andreas Voigt | mercoledì, settembre 1st, 2010

La fatidica domanda, quella che sai che arriva e alla quale non sai mai che risposta dare. ”Senta, la chiamo perchè vorrei sapere quanto costa da voi far fare un sito internet, più o meno, non mi serve un dato preciso al centesimo”.

Quando ti fanno questa domanda, cala il silenzio. Cominci a balbettare qualcosa, poi ti lanci con le domande: “Ma a cosa le serve, qual’è lo scopo, che tipo di sito vuole, serve un sito statico o dinamico, già ottimizzato per i motori di ricerca, è per un e-commerce, tanto per citarne alcune. Tutte domande che servono per farsi un’idea più o meno vaga di colui che ti ha fatto la richiesta. Spesse volte si rimane pure delusi.

Definire un prezzo per un sito, come fosse una benna o un trattore, un kg di Parmigiano o un pacco di scatole di fagioli borlotti è quanto di più assurdo ci possa essere. Farlo poi, e prestarsi al gioco del prezziario cinese per qualcosa che per la sua natura indefinita è difficile da collocare all’interno di un listino prezzi, è prima di tutto poco etico perchè in questo modo il cliente non è in grado di percepire una volta per tutte, di che cosa stiamo parlando, ma soprattutto diventa persino umiliante, per chi come me, ma anche tanti altri, cerca di fare questo mestiere in modo serio. Provate ad andare da un avvocato e chiedergli quanto vi costa una causa. Vi risponderà per sommi capi impossibilitato, per tutta una serie di variabili indefinite, a darvi una risposta precisa ed esaurente. O sarebbe come andare da un medico e chiedergli: “Mi scusi, ma quanto mi costano 5 anni di vita?”

E’ ora che la gente cominci a capire, che quando si parla di sito web, non si parla solo di “quella cosa grafica che trovi su google e dove pubblicizzi i tuoi prodotti e servizi”. Il sito web è ben altro ed è fatto di tutta una serie di cose che ne fanno un luogo dove si comunica in primis e uno strumento promozionale successivamente. Chi oggi crede che basti avere “quella cosa grafica che trovi su google e dove pubblicizzi i tuoi prodotti e servizi” per avere in mano un vero sito web o non ha le idee chiare (e sono moltissimi) oppure sono stati presi in giro dal “mago del computer” di turno, vero apprendista-stregone della comunicazione online, se non addirittura mistificatore e cialtrone all’italiana. Tra due giri di spaghetti all’amatriciana e due fette di porchetta, eccoti impacchettato un bel sito, tutto per te per aprirti le porte all’universo mondo del commercio.

In realtà poi, il cliente non lo sa, ma tanto o poco che ha pagato, si ritrova comunque con un corpo contundente nella parti buie del fondoschiena.

Ma non c’è nulla da fare. Da questo vicolo cieco non se ne esce. Hai voglia ad affannarti a spiegare che un sito web è fatto di idee, di creatività, di intenso lavoro, di contenuti, di pubbliche relazioni online (i social networks). Il tuo cliente, letteralmente folgorato dalla possibilità di avere tutto gratis o a poco prezzo ciò che secondo lui è necessario, ti dice che a lui interessa solo “lo scatolotto”. E poi la frase tipica: “Ai contenuti ci penso io”. E allora cominci ad affettare due etti di sito web sapendo che tanto, finirà nel bidoncino dei rifiuti organici, per chi fa la raccolta differenziata.

Quando poi ti senti chiedere se hai un sito di 2a mano a disposizione, ecco che hai la quadratura del cerchio. Sai perfettamente che sei parte di un meccanismo autodistruttivo dal quale, per uscirne, hai solo la soluzione dell’espatrio o del suicidio volontario tramite revolverata in bocca.

Ecco allora che ti armi di affettatrice, e affetti, affetti, affetti. “Siore e siori, venghino! Qui si offrono siti internet a 150 Euro al kg. Roba fina, roba fresca. Provare per credere. Sconto famiglia, paghi 2 e porti via 3″.

Così ci ritroviamo con siti web alla stregua degli yogurt, addirittura han la data di scadenza. Dopo 2 anni, è meglio farne uno nuovo, perchè sai, la moda, il design. Poi magari puzza!

Qualcuno ha già in mente di delocalizzare la produzione dei siti web in Cina per abbattere i costi. E non è uno scherzo. ci troveremo siti web che saranno prodotti secondo i rituali del Fengshui. Ma tutto a prezzi imbattibili, sotto l’euro e 90 al kg. Si potranno comprare siti web a carrettate. Oggi, puoi comprare un sito web, fatto con wordpress, tra server e tutto per meno di 50 euro.

Dire: “Faccio siti web” è quasi una presa per il naso. E’ come dire: Lavoro sul marciapiede all’angolo tra via A. Costa e Via Don Luigi Sturzo. Con guanto son 20 Euro, senza guanto son 50. La risposta che ti senti dire è: “Ma va là, compro il sito e pure te dentro al sito, con 100 Euro”. E tu zitto, non sai che dire. E’ la verità.

Io ho imparato ad essere brutalmente sincero. Vuoi lo scatolotto? Ok, tra server, cms open source, template già fatto, toh, con 500 euro circa, te la cavi. Ma io ti do solo lo “scatolotto”, poi ti arrangi. Però attenzione, non è un sito web. Non c’è nulla dentro e appena sollevi il telefono perchè mi chiedi cosa dire, cosa scrivere ecc… Scatta il tassametro. Il sito non è in linea con le tue aspettative? Non produce visite? La gente non ti contatta? Cavoli tuoi. Io te l’avevo detto.

E da lì comincia un percorso inverso, anche di alfabetizzazione e di evangelizzazione che porta il tuo cliente, pian piano, ad essere consapevole che le cose che lui credeva fossero in un certo modo, stanno in tutt’altro. Che la professionalità di chi sa fare, e bene, questo mestiere, è preziosa e ha un prezzo, che non tutto è pienamente definibile in un listino fisso e che prima di procedere con un sito web vero e proprio, è necessario analizzare la questione sotto molteplici aspetti per i quali, un consulente esperto, anche esterno, può senz’altro dare una mano. Altrimenti rimani con le fette di prosciutto stantìe in mano.

In realtà, la risposta corretta a chi ti chiede il prezzo di un sito web dovrebbe essere: “un prezzo ragionevole”. Forse così, certe domande finirebbero per non essere fatte con più consapevolezza senza cadere nel ridicolo.

~ di diegotech su settembre 3, 2010.

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