Business Continuity e Disaster Recovery: la saggezza del nevone per l’IT Manager
L’articolo è stato pubblicato sul sito http://www.mind-spa.it/2012/02/17/business-continuity-e-disaster-recovery-la-saggezza-del-nevone-per-lit-manager/?utm_source=Mindspa+-+the+SPA+for+your+mind
Lo riporto perchè molto interessante.
Dice che il momento ideale per parlare all’Amministratore Delegato di Business Continuity e Disaster Recovery è quando va a fuoco il capannone della ditta davanti. Ma anche il Nevone del 2012 ha qualche lezione da offrire:
- fa un metro di neve; capita, a non vivere all’Equatore…
(l’emergenza non avvisa per sapere se sei pronto; arriva e basta) - …sale e spazzaneve vanno ordinatiprima…
(il solo momento giusto per prepararsi all’emergenza è quando l’emergenza non c’è) - …tutti gridano all’impreparazione…
(le spese per fronteggiare l’emergenza sono sempre inutili a priori, a posteriori sempre necessarie; e gli stessi che sbraitano perché non le hai fatte sono gli stessi che si infuriavano quando volevi farle; devi farti valere prima, non dire “ve l’avevo detto” dopo) - …allo stesso tempo, tutti stanno ad aspettare che qualcuno faccia qualcosa…
(il popolo bue dà status, ma di fronte ai problemi vuole la tua testa; non sarai mai in grado di far fronte all’emergenza da solo; investi in capacità distribuite e in senso di comunità) - …la gente spazza la neve con scope e palette della polvere…
(una squadra di Caterpillar ti dà status e visibilità; una pala in ogni negozio e ufficio ti danno marciapiedi puliti in una mattina) - …improvvisamente la città è isolata e l’ANAS tarda ad arrivare…
(l’altro nome del risparmio è dipendenza; ricordalo a tuo amministratore quando gli magnificano le virtù del cloud) - …le principali vie di comunicazione sono riaperte per prime…
(l’apparenza della normalità è facile da riottenere, ma serve solo a far sì che tutti si lamentino di quanto la vera normalità sia lontana) - … le vie secondarie sono lasciate a se stesse…
(ognuno parla per la propria strada e tu non puoi essere dappertutto; ma se li metti in grado di raccogliere la neve in montagnole negli incroci, tu puoi portarla via tutta) - …tutti scoprono i mezzi pubblici
(forse, tutte quelle automobili sono davvero un po’ superflue) - …il sindaco chiude scuole e asili…
(la gente capisce da sé quando non portare i figli a scuola; ma se tu glieli lasci a casa, non possono né uscire a spalare né venire a lavorare) - …le ruspe servono, ma i Bobcat di più…
(i viali sono meno dell’1% delle strade; hai bisogno di mezzi che possano arrivare ovunque, o i cumuli di neve resteranno per mesi vedi i punti 6 e 7) - …e pale e carriole ancora di più…
(nell’emergenza, le capacità distribuite valgono anche più degli interventi massicci) - …i SUV si bloccano…
(li comprano perché fa status, ma non gli mettono le gomme termiche perché costano o perché “non ne hanno bisogno”; ti ricorda qualcosa?) - …pur di arrivare al lavoro qualcuno ci va in bici e blocca il traffico…
(conta sulla capacità di adattamento creativo; ma investi per evitare che si trasformi in creazione di nuovi problemi, vedi punto 4) - …c’è chi lascia la macchina sotto la neve per una settimana…
(non lasciare che i disfattisti si sentano giustificati, investi in capacità distribuite e senso di comunità, vedi punto 4).
Un responsabile IT non è molto diverso da un sindaco: osteggiato quando spende in anticipo (spese inutili!) e crocifisso se non lo fa (impreparazione!). Per entrambi, non ci sono alternative a una cittadinanza consapevole e responsabilizzata.
by Walter Vannini.

